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Sintomi e trattamento

Chi fa parte del gruppo a rischio ?

Il rischio di sviluppare un diabete gestazionale è più elevato in caso di:
▪    Sovrappeso (indice di massa corporea IMC superiore a 25)
▪    Diabete già presente nella famiglia (genitori o fratelli/sorelle)
▪    Diabete gestazionale nel corso di una gravidanza precedente
▪    Origine africana, asiatica o sudamericana
▪    Età superiore ai 30 anni
▪    Aborti ripetuti
▪    Parto precedente di un bebé di più di 4 kg

Sintomi del diabete gestazionale

La maggior parte delle donne colpite dal diabete gestazionale non accusa alcun disturbo, ossia non presenta i segni tipici del diabete (per es. forte sete, necessità di urinare frequentemente).
Spesso, il diabete si manifesta con alcuni sintomi non specifici, come un aumento della tendenza a sviluppare infezioni alle vie urinarie, un’elevata pressione arteriosa, un aumento del liquido amniotico o la presenza di zucchero nell’urina.


Trattamento del diabete gestazionale

Nell’85 % dei casi, il diabete gestazionale viene trattato efficacemente con una modifica delle abitudini alimentari. Le prime misure consistono nel fare diversi piccoli pasti al posto di pochi pasti importanti e, in caso di sovrappeso (indice di massa corporea IMC superiore a 25), nel ridurre leggermente l’apporto calorico.
La futura mamma, praticando un’attività fisica regolare (nuotare, camminare, salire le scale), adatta al suo stato e priva di rischi, permetterà alle sue cellule di reagire meglio all’insulina prodotta dal suo organismo.
Se l’alimentazione e l’attività fisica non hanno un effetto sufficiente, si dovrà procedere alla somministrazione d’insulina tramite iniezioni.
Gli antidiabetici orali (medicamenti che servono per abbassare la glicemia) non sono in genere autorizzati.
Normalmente, il diabete gestazionale scompare già poco l’espulsione della placenta. Per alcune donne, tuttavia, il disturbo del metabolismo persiste anche dopo il parto. Presso il 25 fino al 50 % delle donne con un diabete gestazionale, un diabete di tipo 2 si manifesta entro i 5 o 10 anni dal parto.
E’ per questo motivo che gli specialisti consigliano di effettuare un controllo della glicemia circa 6 settimane dopo il parto e in seguito ogni anno.

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